Benessere

Castagne: un concentrato di calorie o un prezioso alleato del nostro benessere?

Castagne: un concentrato di calorie o un prezioso alleato del nostro benessere?
È arrivato l’autunno e con esso il frutto più tipico e ricco di questa stagione: la castagna!
Sappiamo perfettamente che questo è il periodo dei primi malesseri, dei primi raffreddori e dei primi freddi e le castagne sono quel dolce frutto che ci delizia e ci coccola.
Molto spesso il consumo di castagne viene demonizzato perché troppo caloriche e ricche di zuccheri, in realtà mangiare castagne può aiutarci a perdere peso e a rendere la nostra dieta ipocalorica un po’ più dolce e gustosa, ma bisogna sapere quando mangiarle e avere alcuni accorgimenti.
Le castagne come già accennato prima sono obiettivamente più caloriche di altri frutti, 100 g di castagne circa 15-16 castagne (e non sono poche) apportano 165 kcal, consideriamo che una mela da 100 g apporta solo 56 kcal. Le calorie derivano dagli zuccheri presenti sottoforma di amido che rappresenta l’84% del frutto, mentre grassi e proteine sono molto bassi. Molto elevato è il contenuto di fibre e di fosforo, potassio, magnesio, calcio, ferro, zinco e di Vitamine E, B2 e PP.
Questa ricchezza di minerali, di vitamine e di energia le rende un alimento utile in caso di astenia, stanchezza e, considerato il periodo, anche di convalescenza post influenza, fornendo la giusta carica energetica necessaria per un veloce recupero con un pieno di vitamine e sali minerali. Per le stesse ragioni sono un ottimo aiuto anche per gli sportivi che devono aumentare l’introito energetico in maniera salutare.
Come già detto prima, l’alto contenuto in amido non deve spaventarci, ma anzi è un alleato per dimagrire. Infatti, grazie a questo contenuto le castagne possono considerarsi un sostitutivo del pane, non è un caso che nell’antichità l’albero delle castagne venisse chiamato l’albero del pane. Una decina di castagne corrispondono a circa 50g di pane integrale, con il vantaggio di non contenere glutine e quindi consumabili anche dai celiaci ed essendo ricche di fibre danno un maggior senso di sazietà. La presenza di fibre abbassa inoltre l’indice glicemico della castagna, provocando una minore produzione di grassi che aiuterà a mantenere sotto controllo il peso fisico.
Indicativamente potremmo consumare castagne 3 volte a settimana, senza associarle mai a pane, pasta, patate, ma in sostituzione di questi ultimi e non commettendo l’errore di consumarle come dolce o frutta a fine pasto. Quindi potremmo mangiarle:
  • A colazione in un ottimo budino: sfruttando il potere energetico della castagna, abbinata quella del latte e dell'uovo.
  • A merenda: per fornire un corretto apporto di oligoelementi ed evitare cali di energia di metà pomeriggio. Oppure cotte al microonde e poi cosparse con un pizzico di cannella saranno dolci e croccanti.
  • A pranzo o cena: con un secondo e un contorno di verdure o assieme a un bel piatto di minestrone con verdure di stagione.
Tuttavia delle volte alcune persone manifestano dei problemi digestivi, la soluzione è nella cottura. Le castagne devono essere ben cotte, affinchè l’amido all’interno si degradi e si digerisca facilmente.
L’allergia alle castagne è abbastanza diffusa. Le castagne presentano diversi allergeni, cioè proteine di vario tipo, che possono dare reazioni crociate con il lattice e la gomma naturale.  Si parla di una sindrome lattice-frutta, quindi chi è allergico alla gomma naturale faccia molta, molta attenzione nel consumare castagne. Un’altra reazione crociata è con il polline, come per esempio l’assenzio selvatico.  In questi casi, eliminare totalmente le castagne dalla propria dieta e sostituirle con altri frutti di stagione, come ad esempio i cachi che sono altrettanto energetici e zuccherini.
Le castagne in cucina si utilizzano per dolci, primi, secondi e anche per le colazioni.
Avete mai provato a prima mattina le crepes di farina di castagne? Per l’impasto basterà mescolare mezzo bicchiere di farina di castagne e mezzo bicchiere di farina 0, un bicchiere latte intero o latte vegetale (per chi fosse intollerante) e un uovo. Cuocere in una padella antiaderente e farcire le crepes con pere e noci. Deliziose!

Dott.ssa Glicerina
 

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