Benessere

Guida all’alimentazione sana dopo le feste: il ruolo fondamentale della frutta

Perseguire un’alimentazione sana è la più alta forma di prevenzione e cura che abbiamo a disposizione, non un atto punitivo, né una lista di divieti.
 
Come nutrizionista, vedo spesso il cibo ridotto ad un mero conteggio di "calorie". Ma il cibo è informazione: le molecole comunicano con le nostre cellule consentendogli di svolgere numerosissime reazioni metaboliche, di ripararsi e di produrre energia. Un’alimentazione sana ed equilibrata garantisce tutti i macronutrienti necessari (carboidrati, proteine, grassi) e i micronutrienti (vitamine e sali minerali), senza sacrificare il piacere del palato.
 
Gennaio è per eccellenza il mese dei nuovi propositi. Dopo le festività, il nostro organismo richiede naturalmente un reset che non deve però essere confuso con la privazione. Il mio primo consiglio per questo nuovo anno è quello di sostituire la parola "restrizione" con la parola "nutrizione".
 
A volte sul lungo periodo i buoni propositi falliscono perché ci si basa su diete eccessivamente ipocaloriche che svuotano le nostre riserve di energia e il buon umore. Mangiare sano, invece, significa fornire al corpo tutto ciò di cui ha bisogno per funzionare al meglio. Non si tratta di mangiare meno, ma di mangiare meglio, imparando a conoscere gli alimenti e il loro impatto profondo sulla nostra salute a lungo termine.
 
In questo contesto, la frutta ricopre un ruolo centrale, è un vero alleato, che ci permette di soddisfare il palato rispettando le esigenze del metabolismo.
 

Linee guida per una sana alimentazione: i parametri della salute

 

BMI e circonferenza addominale

 
Mangiare sano e consapevolmente ha un impatto positivo sullo stato di salute generale, sulla nostra energia fisica e mentale ed in molti casi diventa supporto alla terapia.
 
L’ OMS (Organizzazione mondiale della sanità) ci fornisce degli indicatori preziosi per monitorare lo stato di salute generale. Non si tratta solo di "peso", ma di composizione corporea e distribuzione del grasso.
 
  • L’Indice di Massa Corporea (BMI)
È il rapporto tra peso e altezza (kg/m²).
Sebbene non distingua tra massa magra e grassa, è un primo screening fondamentale. Un BMI compreso tra 18.5 e 24.9 è considerato normopeso.
 
Valori superiori indicano sovrappeso o obesità, condizioni correlate a un aumento del rischio cardiovascolare e metabolico, indebolimento del sistema immunitario (maggior rischio di infezioni), problemi respiratori (apnee notturne), depressione e steatosi epatica. Un BMI sotto 18.5 comporta rischi altrettanto significativi tra cui perdita di massa muscolare e ossea (osteoporosi, fratture), disturbi ormonali (infertilità, amenorrea), stanchezza, debolezza, problemi cardiaci (aritmie, ipotensione) e carenze nutrizionali che hanno un impatto sulla salute di pelle, capelli e unghie.
 
  • La circonferenza addominale: Il vero indicatore di rischio.
Più del peso totale, conta dove accumuliamo il grasso.
Il grasso viscerale (addominale) è metabolicamente attivo e produce molecole pro-infiammatorie.
Donna: La circonferenza addominale dovrebbe essere inferiore a 80 cm.
Sopra gli 88 cm il rischio è considerato elevato.
Uomo: La circonferenza addominale dovrebbe essere inferiore a 94 cm.
Sopra i 102 cm il rischio è considerato elevato. Monitorare questi dati permette di intervenire tempestivamente attraverso lo stile di vita.
 

Il profilo lipidico e la glicemia

 
I benefici di un'alimentazione sana e corretta vanno ben oltre il peso; le scelte di ciò che mettiamo a tavola ogni giorno determinano i nostri parametri ematici.
Il cibo è il principale regista della nostra chimica interna, capace di influenzare direttamente i livelli di glucosio, lipidi e markers infiammatori nel sangue, quei parametri ematici che sono lo specchio fedele del nostro reale stato di benessere.
 
  • Glicemia a digiuno: riflette come il corpo gestisce gli zuccheri. Valori tra 70 e 100 mg/dL sono ottimali.
  • Colesterolo HDL e LDL: Il valori dei livelli di colesterolo "buono" (HDL) dovrebbe essere sopra i 50 mg/dL per le donne e 40 mg/dL per gli uomini. Valori di colesterolo LDL tra 160/189 mg/dL risultano elevati, valori maggiori a 190 mg/dL risultano molto elevati. I valori di riferimento variano per soggetti esposti a rischio cardiovascolare.
  • Trigliceridi: Valori inferiori a 150 mg/dL indicano un buon metabolismo dei grassi e degli zuccheri semplici.

La Pressione Arteriosa

Una pressione ottimale è intorno a 120/80 mmHg. La sana alimentazione ha un impatto immediato anche sulla flessibilità dei vasi sanguigni.
 

Come avere un’alimentazione sana: mangiare a colori e rispettare la stagionalità

 
Mangiare “sano” significa comporre un piatto equilibrato che comprende vegetali, proteine, carboidrati naturali quali ad esempio quelli delle patate e/o della frutta, nel pieno rispetto della stagionalità.
 
Mangiare a colori non è solo una questione estetica, è cromonutrizione:
 
  • Rosso: Protezione del cuore (Licopene).
  • Giallo/Arancio: Difese immunitarie e pelle (Beta-carotene).
  • Verde: Metabolismo energetico (Magnesio e Clorofilla). Blu/Viola: Anti-invecchiamento e memoria (Antocianine).
  • Bianco: Controllo del colesterolo (Quercetina).
 

Il potere nutrizionale della frutta: 5 buoni motivi per includere la frutta nel tuo piatto

 
Spesso sottovalutata o temuta, la frutta è in realtà un vero concentrato di nutrienti essenziali. Ecco i principali benefici che la frutta apporta in una sana alimentazione e che derivano dal suo consumo quotidiano:
 
  1. Idratazione profonda
La frutta è composta in gran parte da acqua di vegetazione, fondamentale per mantenere il corpo idratato, la pelle luminosa e favorire il processo digestivo.
 
  1. Boost di Vitamine e sinergia antiossidante
 
In inverno, il nostro organismo è sottoposto a uno stress maggiore: il freddo, l'inquinamento atmosferico (più alto in questa stagione) e la circolazione di virus mettono alla prova le nostre difese. Qui entrano in gioco gli antiossidanti, sostanze che agiscono come "scudi" molecolari.
 
  • Vitamina C e flavonoidi: Il binomio degli agrumi
Negli agrumi (arance, clementine, pompelmi e il cedro), la vitamina C è sempre accompagnata dai flavonoidi (come l'esperidina).
Questi composti potenziano l'azione della Vitamina C e proteggono i capillari sanguigni.
L’azione anti-aging contrasta i potenziali effetti dannosi dei radicali liberi prodotti dall'inquinamento urbano e dal riscaldamento domestico, che tendono a disidratare e invecchiare la pelle in inverno.
 
  • Antocianine: lo scudo viola della melagrana e del cavolo
Il colore rosso scuro e viola che troviamo nei chicchi di melagrana e nel cavolo viola è dato dalle antocianine che sono tra i più potenti spazzini di radicali liberi esistenti in natura.
 
  • Bromelina e vitamine del gruppo B: ananas e frutta a polpa bianca
L'ananas (spesso protagonista nei mix invernali Fresco senso) apporta la bromelina, mentre mele e pere offrono fibre e vitamine del gruppo B. La bromelina aiuta a drenare i liquidi e a gestire l'infiammazione sistemica, spesso più alta dopo gli eccessi alimentari delle feste. Le vitamine del gruppo B contenute nella frutta aiutano a trasformare il "carburante intelligente" (glucosio e fruttosio) in energia reale per affrontare le fredde giornate di gennaio.
 
  • Carotenoidi: della zucca e della frutta arancione
Il beta-carotene non è un'esclusiva estiva. La zucca e alcuni frutti arancioni ne sono ricchi.
In inverno, le nostre mucose respiratorie sono sotto attacco. Il beta-carotene (precursore della Vitamina A) è essenziale per mantenerle integre e funzionali, rendendole una barriera più efficace contro i virus.
 
  1. Fibra per il Benessere Intestinale
La fibra contenuta nella frutta fresca aiuta a regolare il transito intestinale e aumenta il senso di sazietà, rendendola l'alleata perfetta per la gestione del peso e la salute dell'intestino.  
 
  1. Carburante "Intelligenti": la matrice alimentare
La differenza tra lo zucchero raffinato, o quello di una bibita o uno snack, e quello di un frutto risiede nella matrice. Nella frutta, il fruttosio il glucosio e il saccarosio sono "confezionati" con acqua e fibre.
La fibra crea una maglia che rallenta l'ingresso degli zuccheri nel sangue, evitando i picchi glicemici e garantendo energia più costante.
 
  1. Enzimi vivi
La frutta contiene enzimi naturali che facilitano i processi metabolici, agendo come catalizzatori che aiutano il corpo a trasformare il cibo in energia pronta all'uso.  
Inserire una porzione di frutta (circa 150 g) come spuntino o all'interno di un'insalata composta aiuta a:
  • Soddisfare il desiderio di dolce in modo naturale, senza ricorrere a zuccheri raffinati.
  • Apportare enzimi naturali che favoriscono la digestione e fibre per il benessere del microbiota intestinale.
 

Ricette per un’alimentazione sana: 5 idee di piatti invernali equilibrati

 
Per celebrare la stagionalità di gennaio, ecco 5 ricette perfette per chi vuole restare in forma senza rinunciare al gusto.
 
  1. Insalata di misticanza, arance e finocchi e salmone selvaggio
  2. Bowl di rucola, melagrana, avocado e sgombro
  3. Polpo scottato su crema di patate e insalatina con pompelmo rosa
  4. Straccetti di tacchino al profumo di cedro e radicchio rosso
  5. Bowl di tempeh e zucca al forno con cavolo viola e mela smith
 
Ricordiamoci che il vero benessere è un’armonia sinergica: nasce nel piatto con scelte consapevoli, ma si nutre del movimento che diamo al corpo e dell’energia delle persone di cui scegliamo di circondarci. La salute non è un traguardo isolato, ma l'equilibrio quotidiano tra ciò che mangiamo, come ci muoviamo e chi amiamo.
 

Dott.ssa Anastasia Fermo, biologa nutrizionista

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