Benessere

Ghiaccioli alla frutta fatti in casa con macedonia primavera Fresco Senso

L' arrivo della stagione calda ti invoglia a cercare uno snack fresco e dissetante, un bel ghiacciolo alla frutta potrebbe essere la risposta, ma sei così certo che quelli che acquisti siano davvero sani e "leggeri"?

Spesso, dietro un colore sgargiante e una dolcezza stucchevole, si nascondono ingredienti ben poco naturali.
Oggi scopriamo come trasformare la macedonia primavera di Fresco Senso in una merenda naturalmente rinfrescante: dei ghiaccioli alla frutta fatti in casa e senza zucchero, semplicissimi da realizzare.
 

Cosa c’è davvero nel ghiacciolo alla frutta confezionato?

Quando compriamo un ghiacciolo confezionato, il primo istinto è guardare il gusto. Tuttavia, è bene prestare attenzione agli ingredienti e alla dichiarazione nutrizionale.
 
Ecco alcuni suggerimenti per un acquisto consapevole:
 
L’ordine degli ingredienti: gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente. In un ghiacciolo di qualità, la frutta (succo o polpa) dovrebbe essere tra i primi posti. Se il primo ingrediente è l’acqua seguita dallo zucchero, stai acquistando essenzialmente acqua zuccherata.
 
Attenzione ai dolcificanti: in molti prodotti industriali come alternativa al comune zucchero da tavola sono presenti dolcificanti quali lo sciroppo di glucosio-fruttosio o il destrosio, per conferire consistenza e dolcezza a basso costo.
 
Questi dolcificanti determinano un brusco aumento della glicemia ed il consumo costante nel tempo è collegato a un maggiore rischio di obesità e patologie dismetaboliche, poiché interferiscono con il meccanismo d’azione dell'insulina. Quando i recettori del gusto dolce presenti nell'intestino tenue entrano in contatto con gli edulcoranti inviano un segnale al cervello di "presenza di zucchero". In risposta a questo segnale, i recettori iper-attivati nell'intestino aumentano il passaggio del glucosio dal lume intestinale al sangue. Il viaggio del glucosio verso il sangue diventa molto più rapido causando picchi glicemici più alti con conseguente rischio di alterazioni metaboliche.
 
L’inganno delle “zero calorie” e gli edulcoranti Intensi: nei prodotti "zero" lo zucchero è sostituito da molecole di sintesi che hanno un potere dolcificante da 200 a oltre 600 volte superiore al saccarosio.
 
Tra i più comuni edulcoranti vi sono:
 
  • Acesulfame K (E950): spesso usato in combinazione con altri dolcificanti per mascherare il retrogusto amaro. È molto stabile al calore e al gelo.
  • Aspartame (E951): uno dei più discussi in quanto pur essendo ipocalorico, è fonte di fenilalanina e alcuni studi ne analizzano i potenziali effetti neurotossici a lungo termine.
  • Sucralosio (E955): deriva dal saccarosio ma è modificato chimicamente con il cloro. È quello che più di tutti sembra iper attivare i recettori intestinali del glucosio (SGLT1).
Sebbene l'edulcorante in sé non alzi la glicemia, la sua interazione con i recettori del gusto, con lo stesso meccanismo d’azione che abbiamo visto per i dolcificanti, può stimolare una fase cefalica di secrezione insulinica. In pratica, il pancreas produce insulina "per precauzione", favorendo l'accumulo di grassi. Anche gli edulcoranti intensi possono alterare la composizione dei batteri intestinali, favorendo l'insorgenza di intolleranza al glucosio e stati infiammatori cronici.

I coloranti artificiali: In Europea, i prodotti che contengono alcuni dei principali coloranti devono riportare obbligatoriamente l'indicazione in etichetta: "può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini". I coloranti sintetici possono scatenare delle reazioni avverse tra cui reazioni pseudo-allergiche che comprendono orticaria, rinite, asma, iperattività e disattenzione nei bambini (ADHD), stress ossidativo.

I coloranti artificiali oltre ad essere a basso costo hanno un importante impatto visivo ed inoltre risultano stabili agli sbalzi termici. Tra i più comuni troviamo:
  • E133 (Blu Brillante): presente spesso nel ghiacciolo all'anice o al gusto "azzurro/puffo". È estremamente stabile al gelo e conferisce quel colore quasi elettrico.
  • E102 (Tartrazina): presente nei ghiaccioli al limone per accentuare il colore più giallo.
  • E129 (Rosso Allura AC): è il componente base dei ghiaccioli al gusto amarena, fragola o lampone. Conferisce un colore rosso vivace che non sbiadisce con il tempo.
  • E150d (Caramello Ammoniacale): presente nel ghiacciolo alla cola, conferisce il caratteristico colore scuro.
Meglio scegliere prodotti il cui colore è conferito naturalmente dalla frutta o che contengano coloranti naturali: come la curcuma (giallo), l’estratto di barbabietola (rosso), la clorofilla (verde) o gli antociani dal succo d'uva (rosso-viola). 

Ricetta dei ghiaccioli fatti in casa con la macedonia Primavera Fresco Senso

 
Per questi ghiaccioli alla frutta utilizzeremo la macedonia Primavera Fresco Senso:
un mix di frutta fresca di stagione che comprende fragole, kiwi, ananas e pochi altri ingredienti.
 
Per realizzare i ghiaccioli fatti in casa occorrono: 
  • 1 confezione di macedonia primavera Fresco Senso;
  • 400-500 g acqua di cocco senza zuccheri aggiunti (a seconda della grandezza degli stampini);
  • Un cucchiaio miele di millefiori o agrumi;
  • Un cucchiaino di succo di limone (per evitare l'ossidazione e ravvivare i colori)
Per guarnire:
  • 20 g Cioccolato fondente 85%
  • Qualche fogliolina di menta fresca (opzionale)
Procedimento:      
  1. Taglia i pezzi di frutta della macedonia primavera in parti ancora più piccole e inseriscile direttamente negli stampini per ghiaccioli; quindi, aggiungi qualche goccia di succo di limone. Alterna i colori: il verde del kiwi, il rosso della fragola e il giallo dell'ananas per un effetto cromatico naturale.
  2. Riempi gli spazi vuoti tra i pezzi di frutta con l’acqua di cocco precedentemente mescolata con il miele.
  3. Aggiungi una fogliolina di menta per una nota aromatica extra.
  4. Inserisci lo stecco di legno e lascia riposare in congelatore per almeno 6 ore, meglio tutta la notte.
  5. Sciogli il cioccolato a bagnomaria e cospargilo sopra i ghiaccioli, adesso sono pronti per essere gustati!
Suggerimenti: Immergi gli stampini nell'acqua tiepida per circa 5-10 secondi prima di estrarli, evitando di far entrare l’acqua all'interno del ghiacciolo, questo ti aiuterà ad estrarre con più facilità i ghiaccioli dagli stampini.

Dott.ssa Anastasia Fermo, biologa nutrizionista

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