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Stretching yoga total body: una pratica dolce per l’allungamento muscolare

Stretching yoga total body: una pratica dolce per l’allungamento muscolare

Yoga o stretching, questo è il dilemma. Abbiamo già visto come lo yoga possa diventare essenziale per rilassarsi al mattino, dopo il lavoro o prima di andare a dormire: questo perché la pratica yoga non si occupa solo di allungare i muscoli del corpo, come accade nello stretching, ma anche di calmare la mente. Questa differenza è alla base degli esercizi che vedremo oggi. Lo stretching yoga total body è pensato per muovere il corpo dolcemente restando nel “qui e ora”, sfruttando tutti i benefici di questa pratica secolare.

La sinergia di movimenti abbinati al respiro consente, infatti, di lavorare contemporaneamente su più articolazioni e su più gruppi muscolari. Le posizioni di stretching yoga permettono di distendere il collo e le spalle, quindi le anche, il bacino e infine allungano i muscoli della schiena, delle gambe e dei glutei.
 
È una pratica quotidiana che può essere fatta al bisogno: basta prendersi 15 minuti, ascoltare il proprio respiro e aggiungere 3-5 minuti di Shavasana, la posizione finale e fondamentale di riposo che favorisce la rigenerazione del corpo.
Per alcuni esercizi potrebbero essere necessari 2 blocchi yoga che possono essere sostituiti con due libri di uguale dimensione.
 

Esercizi di yoga stretching completi: benefici e attenzioni


Grazie a questa pratica di stretching yoga total body si allunga tutto il corpo, nella sua interezza, con movimenti semplici e delicati. La lentezza della pratica non è casuale, ma consente di concentrarsi sul respiro, primo elemento per favorire il benessere mentale oltre che corporeo. Praticarla giornalmente può migliorare la mobilità delle articolazioni e la risposta dei muscoli.
 

Controindicazioni sulle posizioni di stretching yoga


Come tutti gli esercizi di yoga, anche durante l’esecuzione dello stretching yoga bisogna ascoltare il proprio corpo ed evitare taluni movimenti in caso di specifiche situazioni:
  • Porta attenzione al collo durante tutta la pratica in particolare se soffri di problematiche al tratto cervicale
  • Mantieni sempre attivo l’addome per salvaguardare il tratto lombare in caso di lombalgie o lombosciatalgie. Se presente una sciatalgia o cruralgia in fase acuta evita la pratica
  • Evita le posizioni ribaltate, come Adho Mukha Shvanasana (“cane a faccia in giù”), in caso di pressione alta, glaucoma, utilizzo di botox nelle 24 ore precedenti e gravidanza.
  • In caso di gravidanza nel primo trimestre evita la pratica. Nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza puoi praticare lo yoga stretching evitando di mantenere le posizioni a lungo, rendendo alcuni esercizi (in particolare le torsioni e le inversioni) più dinamici, quindi entrando e uscendo dalla posizione ripetutamente. 
 
Insegnante di yoga Claudia Piolanti

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